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Video Mariangelo Foggiato S.S. 12

inoltro i video del Segretario Mariangelo Foggiato intervenuto venerdì scorso alla manifestazione per la Variante della ss. 12 di Verona.

 

Mariangelo Foggiato e GianPaolo Pighi,sindaco di Buttapietra

http://it.youtube.com/watch?v=KmkYVDSqwXM


Mariangelo Foggiato Con Sergio Mantovani

http://it.youtube.com/watch?v=c-xid0ko6SI

 

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"Insulto all'intero Popolo Veneto" PDF Stampa E-mail

FOGGIATO (PNE): GIÙ LE MANI DALLA BANDIERA VENETA


Presentata un'interpellanza dal capogruppo di Progetto Nordest in consiglio regionale Mariangelo Foggiato: difendiamo la dignità del popolo veneto.


VENEZIA - «Giù le Mani dalla Bandiera Veneta!».

E' questo il senso dell'interpellanza presentata dal capogruppo di Progetto Nordest in consiglio regionale Mariangelo Foggiato, in seguito all'apertura di un fascicolo, da parte della prima commissione del Consiglio Superiore della Magistratura della Repubblica Italiana,  a carico del presidente del tribunale di Treviso "colpevole" di aver esposto la Bandiera Veneta sul pennone del tribunale.

«Tale iniziativa - sostiene Foggiato nella sua interpellanza - è da considerarsi perlomeno "singolare" ed è emblematica dell'abissale distanza, che aumenta ogni giorno di più,  fra i quasi cinque milioni di veneti e la capitale di uno stato sempre più lontano, estraneo, ostile».

Secondo il capogruppo del PNE, «la bandiera di San Marco è il simbolo plurimillemario della nostra Nazione Veneta e che ogni attacco alla Nostra Bandiera va considerato come un Insulto all'intero Popolo Veneto». «Del resto - aggiunge - non possiamo stupirci più di niente, dopo che il governo ha stanziato, anche con i voti di chi oggi si professa difensore della bandiera di San Marco e del popolo che rappresenta, 640 milioni di euro per premiare chi ha sperperato denaro pubblico (decreto 154). Un fiume di denaro pubblico che andrà a gonfiare le casse delle amministrazioni del sud: 140 milioni di euro serviranno per ripianare i debiti di Catania e 500 milioni per i debiti di Roma.

Questo è l'atteggiamento del governo romano contro il Popolo Veneto: Offensivo e Mortificante verso la sua Identità e la sua Dignità».

Con la sua interpellanza il consigliere regionale del PNE interpella il governo veneto per sapere quali iniziative intenda intraprendere a Difesa della Bandiera Veneta e per la sua ulteriore conoscenza e diffusione.

 
Cortina, Monumento all'Indifferenza dello Stato Italiano PDF Stampa E-mail

FOGGIATO (PNE):

ORA CHE E’ CHIUSA, LA PISTA DI BOB DI CORTINA E’ UN MONUMENTO ALL’INDIFFERENZA DELLO STATO PER LA NOSTRA TERRA VENEZIA 19 NOVEMBRE 2008 - «Paga a tàsi». Secondo il capogruppo di Progetto Nordest Mariangelo Foggiato, il vecchio detto popolare sintetizza alla perfezione la situazione dei veneti, sempre e comunque costretti a pagare i debiti accumulati da altre regioni, salvo poi sentirsi dire che non ci sono nemmeno i soldi per salvare la pista olimpica di bob di Cortina d’Ampezzo. «Mi piacerebbe davvero capire – aggiunge - perché il governo è riuscito a trovare 640 milioni di euro per premiare chi ha sperperato denaro pubblico (decreto 154), ma non è stato in grado di recuperare un solo euro per l’amministrazione comunale ampezzana, nonostante i suoi ripetuti appelli. E così si scopre che il governo stanzia 140 milioni di euro per ripianare i debiti di Catania e 500 milioni per i debiti di Roma. Ma lascia che una pista olimpica di bob chiuda e che Cortina d’Ampezzo veda così sfumare la possibilità di ospitare i mondiali di questa disciplina. Un evento che avrebbe portato alla Regina delle Dolomiti, e di riflesso a tutta la montagna bellunese, un indiscutibile ritorno di immagine. Ma tant’è, per le regioni del sud, per gli enti male amministrati, per le pubbliche amministrazioni sprecone i soldi si trovano sempre e comunque, a prescindere da chi è al governo. Per i veneti, invece, le risorse economiche non ci sono mai. Bisogna arrangiarsi. Anche a costo di rinunciare a un pezzo della nostra storia sportiva.La pista di bob di Cortina d’Ampezzo, ora che è chiusa, potrà per lo meno essere un monumento all’indifferenza dello stato verso questa terra. Un monumento che sarà ben visibile ai politici romani che, quest’inverno, decideranno di trascorrere le proprie vacanze natalizie all’ombra delle Dolomiti. Intanto a noi veneti non resta che pagar e taser».
 
ORA ANCHE L’ALLUVIONE HA UN COLORE PDF Stampa E-mail

COMUNICATO STAMPA

ORA ANCHE L’ALLUVIONE HA UN COLORE

 

Pensate che chi ha subito danni nell’alluvione di Mestre il 26 settembre 2007 ed è in attesa di ricevere una parte del risarcimento per i danni subiti,  probabilmente rimarrà, per l’ennesima volta,  come i bambini quando aspettano la befana: se hanno un colpo di fortuna,  non la vedono ma il giorno dopo trovano il dolcetto.

I 7.5 milioni di euro, che ricordo a tutti essere comunque soldi nostri che continuiamo a devolvere a Roma perché continui ad aiutare il sud con il consenso della Lega,  vedi le voragini  comunali di Catania e  Roma,  arriveranno???

Ha richiesto di soldi il  Sindaco Cacciari, che è  del centro-sinistra ma evidentemente non deve avere troppa considerazione,  visto che i suoi deputati non gli hanno nemmeno risposto.

Ha comunque suscitato risposta dal centro-destra da parte di qualche genio della politica, ma a Venezia nessuno  ha chiamato,  per cui sappiate,  cari mestrini,  che se volete quello che vi spetta di diritto non dovete sperare nel fatto che parlamentari di centro-destra o centro-sinistra facciano il loro dovere, ma dovete attivarvi e cominciare ad “accattivarvi” i favori dei principi della politica.

Sembra che questo sia l’unico modo per ottenere qualcosa.

 

Cons. regionale di PNE Diego Cancian 

Antonia Rambelli

 
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