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08/10/2008 08/10/2008 Ai soci e sostenitori. Vi allego il comunicato congiunto di Progetto NordEst, Liga Veneta Repubblica, Intesa Veneta. E’ un primo passo ufficiale e significativo che fa seguito ai contatti in atto da tempo con questi due movimenti veneti. Perché con questi ? Perché sono i partiti che come PNE hanno finora partecipato alle elezioni, ottenuto voti e eletto propri rappresentanti nelle varie istituzioni. Restiamo però aperti all’adesione anche di altri soggetti venetisti che vogliano condividere il percorso che ci attende. In una fase così importante non intendo addentrarmi in alcune, purtroppo ricorrenti, polemiche interne dei giorni scorsi che comportano sempre dispendio di tempo ed energie. Se ne occuperanno, se del caso, gli organi competenti. Va soltanto precisato che, come ho avuto modo di verificare, per fortuna i soci 2008 del nostro movimento non sono nei numeri così scarsi, poiché molti rinnovi di iscrizione sono presso le segreterie provinciali, cosa che peraltro è avvenuta ogni anno. Con l’incontro di eri si apre per PNE e finalmente per l’intero Veneto una più ampia prospettiva, sta a noi, tutti, garantire ora come sempre il nostro impegno. L’unica lotta che sicuramente si perde è quella che si abbandona. Un cordiale saluto. - Il Segretario - Mariangelo Foggiato |
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Venezia 28 ottobre 2008 Oggetto: ESASPERANTE ATTESA PER LA VARIANTE ALLA STRADA STATALE 12, VERONA - BUTTAPIETRA - CASTEL D'AZZANO Presentata dal consigliere Cancian Premesso che da decenni circa 60 mila abitanti di Verona Sud sono in attesa di una Variante alla statale 12 che liberi dal traffico di attraversamento anche pesante i centri di Buttapietra, Castel d’Azzano (Beccacivetta), Cadidavid, Sacra Famiglia e Borgo Roma. Considerato che per tale Variante si sono già svolti nell’ultimo anno sette affollati cortei di protesta nelle diverse località su menzionate senza alcun apprezzabile risultato; considerato che i predetti cittadini osservano indignati che per la loro Variante sono stati assegnati dalla Regione Veneto soltanto 300 mila euro, mentre nel contempo la medesima Regione Veneto ha stanziato oltre 16 milioni di euro per una bretellina in Valpantena assai meno urgente della loro Variante; considerato che tale costosa bretellina della Valpantena affiancherà un breve tratto della provinciale che non ha particolari problemi, in quanto scorre quasi in piano e non attraversa alcun centro abitato, Ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale chiede alla Giunta regionale, di intervenire presto, per sanare codesta intollerabile sperequazione, che danneggia e offende circa 60 mila veronesi di Verona Sud.
DIEGO CANCIAN |
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Comunico che l'avv. Alessio Morosin sarà presente come esponente di PNE alle seguenti trasmissioni televisive: 29 ottobre dalle ore 8 alle 9 "La voce del Mattino" 31 ottobre alle ore 20.45 "Fatti e promesse" sul tema: Giustizia e lodo Alfano |
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(Arv) Venezia 23 ott. 2008 - Il consigliere regionale di Progetto Nordest Diego Cancian fa proprio il "grido di dolore" che arriva delle scuole materne e dai nidi integrati non statali della Regione, in gravi difficoltà economiche perché non hanno ancora ricevuto nemmeno gli anticipi dei contributi regionali promessi per il 2008. E trasforma in una interrogazione consiliare la lettera che con Carlo Velludo, il parroco trevigiano coordinatore delle scuole materne parrocchiali della Marca, ha inviato all'assessore Valdegamberi per sollecitare l'erogazione di quanto promesso e già stanziato a bilancio. A nome delle 1200 scuole dell'infanzia private del Veneto, che accolgono 92 mila bambini (il 75 per cento della popolazione scolastica 2-5 anni) e impiegano 8.200 persone, tra educatrici, maestre e personale ausiliario, Cancian ricorda alla Giunta che l'acconto del 50 per cento promesso a marzo, con circolare firmata dall'assessore al sociale, non è mai stato erogato. "Le motivazioni addotte dall'assessore, che fanno riferimento al rispetto dei vincoli posti dal patto di stabilità - scrive Cancian - non convincono, perché il patto fissa sì un tetto di spesa, ma lascia alla Regione decidere quali voci inserire e quali rimandare ad un altro esercizio di gestione". L'esponente regionale del Pne sottolinea la contraddizione tra le dichiarazioni pubbliche dell'assessore, che assicuravano a tali scuole "ulteriori risorse finanziarie per riconoscere con sempre maggior concretezza l'importanza delle strutture di accoglienza per la prima infanzia" e la realtà dei fatti, visto che neppure un euro è stato concretamente erogato ai servizi per la prima infanzia. "Qualora le materne e i nidi cattolici chiudessero - conclude Cancian, facendo proprie le parole di don Velludo - perché impossibilitate a pagare stipendi e fornitori, la Regione Veneto potrà ancora pilatescamente lavarsi le mani di fronte alle tante famiglie private di questo servizio dicendo che 'la colpa è dei preti', o dovrà rendere conto della sua miope e iniqua condotta politica?" |
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